Rigore scientifico
Metodo stratigrafico, documentazione rigorosa e aggiornamento continuo: ogni dato è una prova che merita di essere conservata e condivisa.
Quarant'anni di lavoro accanto a soprintendenze, enti e comunità: studiare ciò che il tempo ha sedimentato, conservarne la materia e restituirne il senso a chi verrà.
Da un gruppo di archeologi a una realtà strutturata che presidia l'intera filiera del bene culturale.
Nel 1986 un gruppo di giovani archeologi decise di fare della propria passione un mestiere comune, fondando una società cooperativa. Da allora non abbiamo mai smesso di scavare — sotto terra e dentro le storie.
Quello che era nato come un'impresa di scavo è diventato negli anni un organismo capace di accompagnare il patrimonio in ogni sua fase: dall'indagine archeologica preventiva al restauro dei manufatti, dall'allestimento delle sale espositive alla divulgazione rivolta a scuole e cittadini.
Abbiamo lavorato in cantieri urbani e in aperta campagna, accanto a soprintendenze, musei, comuni e imprese, imparando che ogni strato di terreno e ogni superficie restaurata raccontano qualcosa solo se vengono letti con metodo, pazienza e rispetto.
La forma cooperativa non è stata una scelta di comodo, ma una postura: condividere responsabilità, competenze e risultati. È il modo in cui crediamo si debba prendersi cura di un bene che, per definizione, appartiene a tutti.
Oggi AR/S riunisce archeologi, restauratori, museografi e operatori culturali in un'unica struttura, ancora radicata a Reggio Emilia e ancora fedele all'idea con cui è cominciata: dare voce al passato, con rigore e cura.
I principi che orientano ogni cantiere, ogni progetto e ogni rapporto con chi ci affida un bene da custodire.
Metodo stratigrafico, documentazione rigorosa e aggiornamento continuo: ogni dato è una prova che merita di essere conservata e condivisa.
Trattiamo reperti, superfici e monumenti come testimoni fragili: interveniamo il minimo necessario, sempre in modo reversibile e documentato.
La forma cooperativa è la nostra struttura portante: responsabilità diffusa, competenze messe in comune e risultati di cui rispondere insieme.
Conservare non basta: trasformiamo la conoscenza in racconto, perché un bene culturale vive davvero solo quando torna alla comunità.
Un percorso letto come una sequenza stratigrafica: ogni tappa poggia su quella che la precede.
Nasce a Reggio Emilia AR/S Archeosistemi: un gruppo di archeologi sceglie la forma cooperativa per fare ricerca sul campo.
Nasce l'area Cultura: laboratori per le scuole, divulgazione e progetti di valorizzazione del territorio diventano parte stabile del lavoro.
Il sistema di gestione viene strutturato secondo gli standard internazionali ISO per qualità con attestazione SOA.
Con l'acquisizione della cooperativa Esagramma, il settore cultura si arricchisce del know how necessario per conquistare il mondo dei servizi biblitecari
Con l'acquisizione dei rami aziendali della cooperativa Tecton, si aggiungono due nuovi settori dedicati al restauro e agli allestimenti museali: i reperti vengono curati e conservati internamente, dalla terra alla teca.
Quattro aree integrate — Archeologia, Restauro, Allestimenti, Cultura — al servizio del patrimonio, dall'indagine alla narrazione.
Essere una società cooperativa significa che chi lavora è anche socio: le decisioni, le responsabilità e i risultati sono condivisi. È una scelta di metodo prima ancora che giuridica — la stessa cura che mettiamo nei cantieri la mettiamo nel modo in cui stiamo insieme.
Una struttura snella alla guida di un gruppo di professionisti, dallo scavo alla sala espositiva.

Presidente

Direttore Generale

Vice Presidente e Responsabile settore Cultura

Responsabile amministrativo
Il nostro lavoro è strutturato secondo i più rigorosi standard internazionali di qualità, ambiente, sicurezza e parità.